LE ORIGINI
Dalla cultura dei castagneti nasce una festa.
Per generazioni i castagneti hanno rappresentato una risorsa fondamentale per la comunità savellese. Le castagne venivano raccolte, essiccate e trasformate in numerose preparazioni, diventando un alimento essenziale e, nello stesso tempo, un’occasione di incontro e condivisione. Da questa storia contadina prese vita una festa capace di raccontare Savelli attraverso i suoi sapori, i suoi paesaggi e le sue tradizioni.
Nata come manifestazione popolare legata al raccolto autunnale, con il trascorrere degli anni la Sagra è cresciuta fino a diventare uno degli appuntamenti più attesi del territorio. Alle immancabili caldarroste si sono affiancati piatti tipici, dolci alle castagne, mercatini, artigianato, musica popolare, spettacoli, mostre, concorsi, attività per bambini, incontri culturali ed escursioni alla scoperta del patrimonio naturalistico locale.
UNA TRADIZIONE CHE CRESCE
Dal trentennale al ritorno dopo il Covid.
Nel 2013 la manifestazione ha celebrato il prestigioso traguardo della 30ª edizione, richiamando visitatori non soltanto dalla Calabria, ma anche dalle regioni vicine. La Sagra si è così consolidata come una grande vetrina per Savelli, per i prodotti della montagna e per quella cultura dell’accoglienza che da sempre caratterizza la comunità.
Nel corso della sua storia ha saputo rinnovarsi senza perdere la propria identità, dando spazio alla tutela dei castagneti, alla conoscenza del territorio, alle attività sportive, alle tradizioni musicali e persino all’astronomia, grazie alla collaborazione con il Parco Astronomico “Lilio”.
Nel 2020, a causa dell’emergenza sanitaria provocata dal Covid-19, la Sagra non poté svolgersi. Fu una pausa forzata dopo trentasei edizioni consecutive, ma la tradizione non si interruppe: nel 2021 la manifestazione tornò con la sua 37ª edizione, proseguendo il proprio cammino fino allo storico quarantennale celebrato nel 2024.